6 febbraio 2018: incontro con Remo Calcich in prossimità del Giorno del Ricordo

4 febbraio 2018 di anpivarese

Locandina_6_febbario_ridLe vicende legate alla ridefinizione dei confini orientali dopo la seconda guerra mondiale e all’Esodo di una consistente parte delle popolazioni Giuliane-Dalmate rappresentano una complessa, dolorosa e poco conosciuta pagina della nostra storia.

L’art. 19 del Trattato di pace fra l’Italia e le Potenze Alleate ed Associate, firmato a Parigi il 10 febbraio 1947, stabilì che coloro che vivevano nei territori ceduti dall’Italia ad altro Stato  la cui lingua usuale fosse l’italiano (la Jugoslavia per quanto concerne i confini orientali), avessero “facoltà di optare per la cittadinanza italiana entro il termine di un anno dall’entrata in vigore del presente Trattato”.

Proprio questa disposizione determinò per molti la scelta dell’Esodo e il destino delle popolazioni giuliane-dalmate. Il numero degli esuli dal territorio giuliano, stabilito dalle associazioni giuliano-dalmate, è stato di circa 300/350 mila persone, di cui circa 147mila rimasero in Italia.

E’ necessario capire per non dimenticare e capire significa conoscere la storia della ridefinizione dei confini orientali.

Per saperne di più, il Comitato Provinciale di Varese dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia organizza, in prossimità del “Giorno del Ricordo”, un incontro con Remo Calcich, testimone dell’esodo e della dispersione del Popolo Istriano, autore del saggio storico “Requiem per il Popolo Istriano”.