9 ottobre 2021: immediata la solidarietà di ANPI Provinciale Varese dopo le manifestazioni no vax e no green pass

10 ottobre 2021 di anpivarese

Sabato 9 ottobre manifestazioni di no vax e no green pass a Milano e a Roma, al grido di Libertà: forse i partecipanti non hanno presente che, singolarmente, le loro sfilate e gli assembramenti senza l’uso di mascherina rappresentano un disconoscimento della libertà di non essere infettati da parte della maggioranza dei cittadini.

In entrambi i casi, consistente la presenza attiva di esponenti e manovali dell’estrema destra e a Milano tra i manifestanti era presente anche un senatore della nostra Repubblica.

Nel capoluogo lombardo, scaramucce con la polizia e blocco della circolazione.

A Roma l’episodio di ieri è stato decisamente più grave e preoccupante, con numerosi atti di violenza culminati con l’assalto alla sede nazionale della CGIL da parte di squadristi fascisti, con ripetuti scontri con la Polizia impegnata per quasi quattro ore, barricate nelle vie del centro lancio di oggetti contundenti e bombe carte, atteggiamenti di attacco a rappresentanti della stampa, bollati come nemici traditori da coloro che ritengono prioritarie le proprie scelte rispetto alla necessità innegabile di preservare la salute pubblica.

Una vera e propria follia in due importanti città del nostro paese, resa anche possibile dalla mancata applicazione del dettato costituzionale e delle leggi dello Stato sulla inammissibilità di formazioni di stampo neo fascista e neo nazista e dalla tollerenza pubblica nei loro confronti (di cui è tra gli altri palese esempio la vicenda dell’occupazione abusiva di uno stabile di proprietà pubblica a Roma).

E’ essenziale che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, si impegni con determinazione su un obiettivo di grande importanza per il nostro paese e in generale per la civiltà:

MAI PIU’ FASCISMI.

ANPI Provinciale Varese ha immediatamente espresso la propria solidarietà per quanto avvenuto in primis alle Compagne e ai Compagni della CGIL, ma anche alle Forze dell’ordine e agli operatori dell’informazione, come dalle note in allegato.