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26 gennaio 2021: diretta Facebook “Mio Padre a Mauthausen”

24 gennaio 2021

Mio Padre a Mauthausen_ridANPI Provinciale Varese, con il gruppo “Visione Comune” di Carnago e Rovate, ha organizzato per martedì 𝟐𝟔 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 una diretta Facebook, in occasione della Giornata della Memoria (https://www.facebook.com/visionecomunecarnagorovate/photos/a.789751444370049/4003088209703007/)

Ester De Tomasi racconterà, attraverso 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐝𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐢𝐧𝐞𝐝𝐢𝐭𝐢, la storia di suo padre, deportato nel campo di concentramento di Mauthausen nell’agosto 1944, in un dialogo con il professor Antonio Maria Orecchia, docente di Storia Contemporanea presso l’ Università degli studi dell’Insubria.

Per accedere, collegarsi alla pagina del Gruppo all’indirizzo: https://www.facebook.com/visionecomunecarnagorovate

27 gennaio 2021 Giorno della Memoria: La valigia di Hana, spettacolo teatrale online per le scuole secondarie di I° grado

24 gennaio 2021

Anche quest’anno malgrado la situazione delicatissima che stiamo vivendo, ANPI Provinciale Varese intende mantenere vivi i valori della Memoria in occasione della ricorrenza del 27 gennaio. Propone per questo, grazie all’Associazione Progetto Zattera, lo spettacolo teatrale descritto nella locandina qui allegata, riservato alle scuole secondarie di 1° grado.

Le istituzioni scolastiche interessate potranno contattare le Sezioni ANPI del proprio territorio, ovvero il Comitato Provinciale con email a anpivarese@tiscali.it.

Non dobbiamo dimenticare, e non dobbiamo far dimenticare.

La memoria è un filo che non deve essere spezzato.

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Varese 24 gennaio 2021 L’omaggio al Partigiano Carletto Ferrari

24 gennaio 2021

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Cimitero di Bizzozero a Varese. Domenica mattina 24 gennaio 2021 ANPI Provinciale ha organizzato una ristretta cerimonia per ricordare il Partigiano Carletto Ferrari, assassinato dai fascisti l’11 gennaio 1945, che voleva essere un uomo libero in un’Italia libera.L’evento è stato accompagnato dal suono della tromba e i presenti hanno reso omaggio anche alle tombe di Sergio De Tomasi, deportato a Mauthausen e del partigiano Franco Lonati.

 

 

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Colmegna: il ricordo di due Antifascisti della prima ora

13 dicembre 2020

PROFESSOR PASSERA GIOVANNI rid15 Dicembre 1935: la locale  sezione del fascio, in una nota  riservata, fornisce al Podestà di Maccagno, comm. Palinuro Bellenghi, circostanziate informazione su alcuni oppositori del regime della frazione Colmegna.

Si segnala prima di tutto il prof. Giovanni Passera, vicepresidente del consiglio direttivo dell’Asilo, «noto per i suoi sentimenti antifascisti. Non si recò alle urne nel plebiscito del 1928 e, malgrado fosse stato più volte avvertito verbalmente o per scheda, rifiutò di recarsi alle urne anche in occasione dell’ultimo plebiscito. In un pubblico esercizio di Colmegna ancora nel 1934 inveiva contro le organizzazioni del regime affermando che tutti i denari dati per le tessere non servono che per far scorazzare i gerarchi in auto» .

Altra figura da tener sotto controllo il segretario dell’Asilo, don Giuseppe Guaitini.

 «Unico fra i quattro parroci del Comune di Maccagno non si recò alle urne nei due plebisciti. Con il prof. Passera formano un’unica anima nera» La lettera, rinvenuta nell’archivio comunale di Maccagno, reca la firma del segretario del fascio, Enrico Manci ed ha come oggetto «associazione a delinquere nell’Asilo di Colmegna».

Dalle minacce si passò ben presto ai fatti. Uscendo una sera dall’antica osteria Belloni, poco lontana dalla sua abitazione, nonostante fosse un grande invalido privo di un braccio, il prof Passera fu aggredito da alcuni giovinastri che, in segno di disprezzo gli tagliarono la lunga barba fluente.

Quell’onta immeritata finì per ripercuotersi pesantemente sul suo stato di salute. Morirà il 1° novembre 1938. Eppure era stato una personalità insigne. Docente di Matematica e scienze a Chiari e  presso la Reale Scuola Tecnica «Felice Casorati»  di Pavia, nel 1915 ricevette dal Ministero della Pubblica Istruzione la nomina a membro della Giunta Provinciale delle scuole medie e nel 1923 entrò a far parte del ruolo d’onore dei reali istituti. Colmegna gli dedicò una piazza, ma negli anni ‘70 il comune di Luino decise di mutarne l’intitolazione.

Don Guaitini, dopo aver celebrato il suo 50° di sacerdozio,  a causa di un progressivo deterioramento delle sue condizioni di salute, nel 1936 lasciò il paese e si ritirò presso il ricovero Ronzoni di Besozzo. Di lui don Angelo Frascoli, parroco di Maccagno Inferiore, scriverà: «Sacerdote zelante, delicato, per tanti anni fece il bene a Colmegna senza ricevere purtroppo frutti corrispondenti alle sue fatiche»

A cura del prof. Emilio Rossi, Presidente della Sezione ANPI di Luino

Varese 29 novembre2020: vandalizzata la targa in memoria delle vittime omosessuali della barbarie nazifascista

29 novembre 2020

 

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La massima solidarietà di ANPI Provinciale Varese per questo atto barbaro e insensato

Scarica il comunicato

25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

24 novembre 2020

ANPI Provinciale Varese sostiene EOS

Centro di ascolto e accompagnamento per donne maltrattate.

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Varese 23 ottobre 2020: RINVIO presentazione del libro “Le pietre della memoria”

19 ottobre 2020

A causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, la presentazione è rinviata a data da destinarsi.

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Varese18 ottobre 2020: celebrazioni Ottobre Varesino di Sangue

17 ottobre 2020

Le celebrazioni pubbliche del 18 ottobre sono state annullate dal Sindaco in accordo con il presidente della sezione di Varese.

ANPI provinciale onorerà comunque i caduti dell’Ottobre di Sangue con una ristretta delegazione, nel pieno rispetto della prudenza dettata dalla attuale situazione sanitaria.

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14 ottobre 2020. Bella Ciao Compagna Carla Locarno

15 ottobre 2020

Carla Locarno e Angelo Colombo

Varese 14 ottobre 2020

 

Carla Locarno, Presidente onoraria di Anpi provinciale Varese ci ha lasciato oggi.

L’Anpi provinciale abbruna le sue bandiere.

Era solita dire: mio padre era un antifascista e io ho seguito il suo esempio, sia io che mio padre ci siamo iscritti al Partito Comunista Italiano nel 1945.

Queste le parole pronunciate da Carla Locarno in un’intervista del 1998 per la pubblicazione del volume “Donne Varesine tra guerra e Resistenza”: sono nata il 27 luglio 1925 in Francia,dove mio padre faceva il minatore, avevo un fratello, Nino che è morto partigiano. Mio padre era emigrato in Francia perché era contro la dittatura di Mussolini e dopo qualche anno ci portò mia madre ed anche là continuò la sua attività di antifascista”.

A soli diciannove anni, Carla fece da mediatore con i fascisti,riconsegnando un’arma ed evitando così la fucilazione di dieci persone.

Per la sua attività di partigiana è stata arrestata e ha provato il carcere duro di San Vittore, dove ha scagionato sia la propria mamma che la mamma di un’altro partigiano ed è scampata miracolosamente alla deportazione. Uscita dal carcere continuò le sue azioni partigiane.

Il 5 gennaio 1945 visse una grande tragedia, la morte del fratello Nino, partigiano della 1a Brigata Lombarda della Montagna, trucidato dai fascisti a Ferno insieme ad altri quattro suoi compagni.

Ogni anno puntualmente, i primi giorni di gennaio, Carla presenziava alla commemorazione dei cinque martiri di Ferno, occupandosi in prima persona di far partecipare la banda.

Una colonna portante dell’Anpi provinciale Varese, ci mancherà come mancherà a tutti gli iscritti di Samarate che la consideravano una mamma partigiana.

Ciao, bella ciao, Carla.

Per Anpi provinciale Varese

Ester Maria De Tomasi

 

Ispra 22 ottobre 2020: La resistenza operaia a Berlino 1942-1945

11 ottobre 2020

11.a-mostra resistenza tedesca