Archivio per settembre 2019

Giovanni Bloisi “ambasciatore” di ANPI Provinciale a Conselice e a Marzabotto

25 settembre 2019

Dettagli Monumento Conselice                    Manifesto Marzabotto 2019

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Morazzone 4 ottobre 2019: costituzione della nuova Sezione ANPI

24 settembre 2019

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Comunicato ANPI sulla risoluzione del Parlamento Europeo che equipara nazifascismo e comunismo

23 settembre 2019

Esprimiamo preoccupazione per la risoluzione del Parlamento Europeo che equipara nazifascismo e comunismo

22 Settembre 2019

 

L’ANPI esprime profonda preoccupazione per la recente risoluzione del Parlamento Europeo in cui si equiparano nazifascismo e comunismo, per altro in palese contrasto con la risoluzione antifascista, antinazista e antirazzista del 25 ottobre 2018.

In un’unica riprovazione si accomunano oppressi ed oppressori, vittime e carnefici, invasori e liberatori, per di più ignorando lo spaventoso tributo di sangue pagato dai popoli dell’Unione Sovietica – più di 22 milioni di morti – e persino il simbolico evento della liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata rossa. Davanti al crescente pericolo di nazifascismi, razzismi, nazionalismi, si sceglie una strada di lacerante divisione invece che di responsabile e rigorosa unità.

L’ANPI si augura che al più presto giunga dal Parlamento Europeo, al fine della sua stessa autorevolezza e credibilità, il chiaro segnale di un radicale ripensamento, nel solco dei principi che ispirarono la creazione di un’Europa Unita, figlia dell’antifascismo e delle donne e uomini che si opposero ai regimi nazifascisti e frutto del pensiero dei confinati a Ventotene proprio dal regime fascista.

PRESIDENZA E SEGRETERIA NAZIONALI ANPI

29 settembre 2019: LUINO commemora i Martiri della Gera

20 settembre 2019

Gera

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 SEZIONE DI LUINO

 

I GIOVANI DELL’ISIS «CITTA’ DI LUINO – CARLO VOLONTE’» 

RICORDERANNO I GIOVANI EROI DELLA GERA

 

Domenica, 29 Settembre  in occasione della commemorazione ufficiale

 

Quest’anno saranno gli studenti dell’ISIS «Città di Luino – Carlo Volonté» a tenere l’orazione ufficiale in occasione della cerimonia commemorativa dei Martiri della Gera. Si tratta del gruppo che ha seguito, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, il corso per GUIDE AI LUOGHI DELLA MEMORIA, organizzato dall’ANPI di Luino, con il patrocinio della Comunità Montana «Valli del Verbano».

Un percorso finalizzato a far conoscere la storia del nostro territorio, anche con due visite  al Sacrario della Gera e a quello del San Martino, quest’ultima sotto la competente guida del sindaco di Mesenzana Alberto Rossi e dell’ispettore Carlo Leoni.

La storia è maestra di vita, ma bisogna conoscerla. Questo lo slogan che ha animato un percorso a ritroso, alla riscoperta delle nostre radici. La libertà di cui godiamo è, infatti,  un dono faticosamente riconquistato da giovani insofferenti del clima di oppressione imposto dal nazifascismo. Vissuti in una situazione storica quanto mai difficile, si trovarono di fronte ad una drammatica alternativa: adagiarsi in una condizione di neutrale indifferenza, accettando passivamente insopportabili ingiustizie o mettere a repentaglio la propria vita per riscattare una dignità umiliata da uno stato dispotico e tiranno? Avrebbero potuto anche loro rifugiarsi in Svizzera come tanti altri coetanei, attraversando il fiume Tresa in una notte senza luna. Scelsero la Resistenza, consapevoli dei rischi che avrebbero potuto incontrare, compresa la cattura e la fucilazione. Sullo sfondo una guerra sanguinosa che si sarebbe conclusa con un bilancio di più di 60 milioni di morti, una persecuzione razziale senza precedenti che colpì indiscriminatamente Ebrei, rom, disabili, testimoni di Geova ed oppositori politici di ogni genere, deportati nell’inferno dei campi di sterminio da cui ben pochi poterono fare ritorno.

Oggi più che mai occorre dire NO senza MA e senza SE a maldestri tentativi di riabilitare ideologie perverse che la storia dovrebbe aver sepolto per sempre.

Per onorare la memoria di questi giovani  eroi, ogni anno la città di Luino si mobilita per affermare in maniera altisonante la propria volontà di conservare e soprattutto tramandare i valori scaturiti dalla Costituzione Repubblicana, nata dalla lotta di resistenza.

 

Settembre 2019: Proiezione del film ESILIO: la passione secondo Lucano – domenica 22 a SARONNO, venerdì 27 a LAVENO –

17 settembre 2019

Sezione di Gallarate 21 e 22 settembre 2019 in ricordo della Repubblica dell’Ossola

7 settembre 2019

Scarica locandina con i dettagli dell’iniziativa

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FESTA PROVINCIALE DELLA RESISTENZA: il comunicato di ANPI

3 settembre 2019

 

Scarica il comunicato stampa

                                                                                                                                                                                                                3 settembre 2019

Il successo della  tre giorni antifascista di ANPI Provinciale Varese dimostra che la città di Varese NON è fascista.

 

A nome di ANPI Provinciale esprimo grande soddisfazione per la partecipazione registrata alla annuale Festa della Resistenza che si è tenuta a Varese dal 30 agosto al 1° settembre, manifestazione resa possibile dalla attiva collaborazione di tanti volontari, che dimostra la vitalità dell’Associazione nella nostra provincia.

Desidero ringraziare le Associazioni che hanno espresso la loro adesione all’iniziativa di ANPI e le tante Amministrazioni locali che hanno concesso il loro patrocinio, augurandomi di mantenere costanti contatti di collaborazione in nome dei principi basilari che reggono la nostra Repubblica democratica.

Non posso certo non sottolineare due spiacevoli episodi che hanno messo in luce la presenza di forze antidemocratiche di stampo fascistoide, avvenuti nel corso delle giornate della festa.

Il primo, nella notte tra il 30 e il 31 agosto, con l’asportazione di numerose bandiere anche all’interno dell’area recintata e l’esposizione, all’interno dell’area stessa di un ridicolo drappo nero con teschio e ossa incrociate, che pare possibile ascrivere all’azione di personaggi cui non pare possibile attribuire un accettabile grado di cultura e civiltà.

Certamente grave anche l’episodio avvenuto nella nottata tra sabato 31 e domenica 1, con l’apposizione di un grande striscione all’esterno dell’area con la scritta “Varese è fascista” a firma della comunità militante dei DO.RA., scritta di cui lo stesso gruppo si è assunto la paternità sul proprio sito con parole raggelanti per il loro tono di violenza e intimidazione: “Ci han catalogato come marchio di violenza per crimini comuni, da teppisti senza testa ma quando siam di fronte vi tremano le palle pregate i vostri santi e parlate solo di pace. Come sul San Martino anche alla festa della Resistenza si parla di vandalismi e furti: rivendichiamo come SEMPRE le nostre azioni come questo striscione… il resto sono chiacchiere e fantasie da frustrati che anche nella remota ipotesi che fossero vere, di sicuro non ci appartengono. Fuori prove e certezze altrimenti cucitevi la bocca!”

L’unica considerazione possibile alle azioni messe in atto e alla pubblica rivendicazione dell’esposizione dello striscione è: squallore, squallore per le “ideologie” insite nelle azioni messe in atto.

La risposta dell’ANPI e di tutti i cittadini e delle istituzioni che si richiamano ai principi della democrazia è una sola: VARESE NON è fascista, come ampiamente dimostrato anche durante la tre giorni svoltasi alla Schiranna in nome della Resistenza, con una full immersion in dibattiti, iniziative e momenti di spettacolo.

Si auspica che le Istituzioni e le forze dell’ordine della nostra Repubblica possano reagire al susseguirsi di iniziative da parte di soggetti ben cogniti e che palesemente si pongono al di fuori dei principi dettati dall’ordinamento democratico.

ANPI Provinciale ringrazia il Sindaco di Varese e le forze politiche che hanno pubblicamente dichiarato la propria ferma opposizione al volgare insulto rivolto ai cittadini di Varese e la solidarietà alla nostra Associazione, invitando tutti, Cittadini e Istituzioni, a essere sempre presenti e attivi in modo concreto per contrastare le assurde manifestazioni nostalgiche di chi dimentica quanto dolore e sofferenza il fascismo abbia procurato al popolo italiano e non solo a questo.

                                                                                                                                                           La Presidente

                                                                                                                                                   Ester Maria De Tomasi