Archivio per marzo 2021

La Storia è una cosa seria: basta con le approssimazioni

20 marzo 2021

Ponte di Cremenaga

Il sig. Emilio Vanoni, che si presenta quale “storico” iscritto all’ANPI, ma che ha scarsa conoscenza della dialettica interna all’Associazione, ha inviato una lettera aperta al Comitato nazionale dell’ANPI, rendendola pubblica a mezzo stampa (https://www.varesenews.it/lettera/gianna-neri-lettera-aperta-al-comitato-nazionale-dellanpi/).

Sulla questione la Presidente di Anpi provinciale Varese si è così espressa e ha precisato quanto segue:

“Rendo noto che Emilio Vanoni aveva richiesto all’Anpi provinciale il patrocinio e la divulgazione di una mostra da lui prodotta.
La mostra prodotta a pannelli è suddivisa in argomenti, sia su Gianna e Neri, sia sui crimini commessi dai partigiani ed altri ancora, riguardo Anna Frank, le stragi ebraiche del Lago Maggiore ed altri generici.
Noi di Anpi provinciale Varese, abbiamo costituito ormai da tempo un Comitato libri e pubblicazioni e detto comitato è nato per analizzare ciò che ci viene proposto, per permetterci di patrocinare e divulgare con la serietà che ci contraddistingue libri e pubblicazioni consoni alla storia di Anpi.
Abbiamo inviato al Comitato l’opuscolo che accompagna la mostra ed i pannelli. Il comitato, ognuno con la propria recensione, all’unanimità, ha dato risposta negativa al patrocinio e alla divulgazione della mostra stessa.
Il parere negativo, non certo per gli argomenti “ostici a dire dell’autore” trattati nei pannelli e scritti sopra, ma per la genericità della mostra stessa e gli errori storici in essa contenuti, in particolare quelli riguardo le stragi ebraiche del Lago Maggiore.
Non possiamo permetterci di divulgare ne tantomeno patrocinare materiale approssimativo.
Tutto questo per dovere d’informazione.”

Sulla questione si sono poi espressi Cesare Sgherbini (ricercatore storico e Presidente della Sezione ANPI di Gavirate-Besozzo) e il prof. Emilio Rossi (Presidente della Sezione ANPI di Luino).

Cliccare suoi nomi per scaricare i relativi documenti

 

 

 

24 marzo 2021: Sezione di Saronno – incontro via web sulla tragedia del Myanmar

20 marzo 2021

Saronno_Myanmar_n

24 marzo 2021: ultimo incontro di Aned sulle testimonianze della deportazione

20 marzo 2021

Aned 24 mazo 2021

Luino 7 marzo 2021: commemorazione di Don Piero Folli

6 marzo 2021

DonFolli rid

L’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Luino, domenica 7 marzo, commemora in due momenti, la figura del prete antifascista e partigiano don Piero Folli (Premeno, 18 settembre 1881 – Voldomino, 8 marzo 1948).

Ecco il programma:

  • Ore 10,30, cerimonia religiosa, con la partecipazione alla Santa Messa presso la Chiesa parrocchiale in piazza Piave a Voldomino superiore;
  • Ore 11,30, cerimonia laica, al Cimitero di Voldomino, con raccoglimento e posa di fiori sulla tomba di don Folli.

Durante la Messa verrà letta la “Preghiera del Ribelle” di Teresio Olivelli, una delle figure più emblematiche della Resistenza d’ispirazione cattolica diventato, nel 2017, “beato” con decreto firmato da Papa Francesco. Fu lo stesso don Folli a voler che la “Preghiera del Ribelle” del partigiano Teresio Olivelli fosse scritta su una lapide di marmo e posizionata sul Sacrario dei Martiri Partigiani alla Gera di Voldomino.

La figura di don Folli, parroco di Voldomino dal 1923 al 1948 è nota.  Giovane prete fu vicino ai lavoratori organizzandoli in associazioni sindacali di stampo cattolico. E per questo venne accusato di “modernismo”. Durante la Prima guerra mondiale, parroco a Caldana di Cocquio, creò una cooperativa di donne che lavoravano per l’esercito. Nel dopoguerra si schierò contro le violenze dei primi fascisti che lo mandarono in ospedale. Nel 1923 venne inviato a Voldomino dove si occupò dei poveri, dei giovani e dello sport e cultura.

Dopo l’8 settembre del 1943, don Piero Folli si schierò coi partigiani. Si distinse nell’aiuto agli antifascisti e agli Ebrei in fuga verso la Svizzera. Venne per quest’attività  arrestato il 3 dicembre 1943 ed incarcerato al carcere di San Vittore di Milano. Nel marzo del 1944 venne liberato per intervento del cardinale Schuster. Finita la guerra ritornò a Voldomino dove morì l’8 marzo 1948.

La sua figura è ricordata nel Giardino dei Giusti di Milano, come si evince dall’immagine, dalla quale è possibile visualizzare la pergamena originale.

Per conoscere meglio la figura di don Folli l’Anpi di Luino invita i cittadini a leggere ciò che su don Folli scrive lo storico luinese Pierangelo Frigerio nel libro “Il volto dell’uomo Voldomino” dalle pagine 197 e seguenti ed a visionare l’ottimo documentario realizzato dagli studenti dell’ISIS “città di Luino – Carlo Volontè”, che sarà a breve disponibile sul sito del Comune di Luino, digitando, facebook.com/cultura.comune.luino.

 

Invitiamo i cittadini luinesi a partecipare alla commemorazione seguendo le regole anticovid delle autorità con mascherina e distanziamento.

Saronno 12 marzo 2021: presentazione del libro “Il treno dei bambini”

1 marzo 2021

Saronno_treno dei bambini

4 incontri via web di testimonianza sulle deportazioni

1 marzo 2021

ANED Deportazioni