Saronno 12 dicembre 2019: la strage di piazza Fontana

10 dicembre 2019 di anpivarese

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Busto Arsizio 9 dicembre 2019: ANPI aderisce all’iniziativa delle Sardine Varesine

6 dicembre 2019 di anpivarese

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                                                                                                                                                            Varese, 6 dicembre 2019

Comunicato stampa: piena adesione di ANPI Provinciale Varese alla manifestazione delle Sardine Varesine a Busto.

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia della provincia di Varese aderisce alla manifestazione indetta dalle “Sardine Varesine” per lunedì 9 dicembre a Busto Arsizio.

Come ribadito anche dalla Presidente Nazionale di ANPI, Carla Nespolo, si tratta di un movimento fortemente popolare con una dichiarata passione democratica e costituzionale: ANPI ne condivide appieno la natura antiautoritaria, il ripudio dell’odio e di ogni linguaggio offensivo e la spontanea vocazione antifascista.

Anche il prof. Carlo Smuraglia, partigiano e Presidente emerito dell’associazione, ha di recente espresso il suo interesse per questo movimento spontaneo, sottolineando quale elemento decisamente positivo il frequente richiamo ai valori costituzionali, che, nei momenti difficili del Paese, debbono costituire il punto di riferimento per tutti i cittadini.

I militanti di ANPI parteciperanno all’iniziativa senza bandiere e striscioni dell’Associazione, come cittadini che rivendicano più democrazia e più giustizia sociale.

Il canto di Bella Ciao, come ormai in molti paesi del mondo, sarà il leitmotiv non certo divisivo, come taluni ritengono, ma una espressione unitaria per tutti coloro che credono nei valori della democrazia, della libertà e dell’uguaglianza.

La Presidente

Ester Maria De Tomasi 

Comunicato della Presidente Nazionale Carla Nespolo sulla nanifestazione a Roma

Risposta delle Sardine di Milano alla lettera aperta del Presidente emerito Smuraglia

 

 

GIANNI RODARI: Anche tu puoi essere un partigiano

4 dicembre 2019 di anpivarese

grodari_SCRIVEUn sentito ringraziamento alla Compagna Francesca Boldrini che ha reperito un articolo di Gianni Rodari, scritto nel 1965 e decisamente di assoluta attualità.

Un testo che richiama e dà valore all’impegno militante di ANPI, casa comune di tutti gli antifascisti e dei democratici nel nostro Paese.

“Un ragazzo ci ha scritto: – «Come mi dispiace di non essere vissuto ai tempi della guerra di Liberazione! Avrei voluto anch’io essere un partigiano… ». È un desiderio nobile. È anche un po’ una fantasticheria, come quando uno sogna di essere pirata, esploratore spaziale, capotribù degli indiani. Difatti, dietro quel sospiro di nostalgia ci può essere un ragionamento di questo genere: «Purtroppo il calendario non gira all’indietro, per me non c’è niente da fare, mi conviene interessarmi di Nembo Kid». Tutto sbagliato.

Si può essere partigiani oggi, adesso, qui.” ……… Scarica il testo completo

Smuraglia alle “sardine”: “La vera rivoluzione pacifica è la piena attuazione della Costituzione”

4 dicembre 2019 di anpivarese

Scarica il testo in formato PDF

Foto_Smuraglia_ridLettera aperta del combattente per la libertà e Presidente emerito dell’ANPI, Carlo Smuraglia

Lettera aperta alle “Sardine”

Care “sardine”, sto seguendo le vostre iniziative, con l’attenzione dovuta a tutto ciò che si “muove” in questa società, troppo statica e troppo spesso legata ad antiche prassi ed abitudini. Non ho nulla da suggerirvi e da proporvi, non solo perché non ne avete bisogno, ma perché sarebbe sbagliato. Ognuno ha il diritto – dovere di prendere in mano il proprio destino, così come molti di noi hanno fatto con la scelta partigiana nell’ormai lontano autunno del 1943. Gli sbocchi sono sempre incerti ed indefinibili a priori e nessuno ha il diritto di interferire, ferma restando la speranza che ne esca qualcosa di positivo per il complesso della vita politica e sociale italiana, così insoddisfacente per molti di noi (e di voi, credo).

Ho notato, però, un particolare che mi è parso assai interessante: durante la manifestazione svoltasi a Milano si sarebbero letti dal palco, alcuni articoli della Costituzione. Non so quali, perché ero a casa per una indisposizione che mi impediva di uscire in una giornata di pioggia. Il fatto, però, mi è sembrato positivo perché rappresenta quello che spero possa essere una premessa dello sviluppo delle iniziative che continueranno a svolgersi in tutta Italia.

Sostengo da tempo, come disse molto tempo fa Piero Calamandrei, che nei momenti difficili del Paese, il punto di riferimento deve essere la Costituzione. È questa che deve illuminarci, nei periodi più ardui e complessi, come punto di riferimento di ogni azione, perché la Costituzione è di tutti.

Io credo che già la lettura dei primi dieci articoli della Costituzione costituisca da sola un vero e proprio indirizzo per le azioni individuali e collettive. Ma sono anche convinto che l’intero “spirito” della Costituzione debba essere colto come un indirizzo, un “faro” che può guidarci, appunto quando tutto appare difficile e complicato e quando occorre individuare le vie d’uscita da un sistema che non riesce più a soddisfare i bisogni, i desideri, le attese della gente.

Ma c’è ancora una cosa su cui desidero richiamare la vostra attenzione. È pacifico che questa Costituzione si compone di affermazioni di valori, di princìpi e di impegni solenni per garantire l’effettività dei diritti, della uguaglianza e degli stessi valori concentrati soprattutto nella prima parte. Ebbene, la non attuazione di moltissimi di questi impegni è sotto gli occhi di tutti (dal lavoro, all’ambiente, alla tutela del patrimonio artistico, allo sviluppo della cultura, alla realizzazione di una vera “pari dignità sociale” e così via).

La sola attuazione di questi aspetti fondamentali della Costituzione rappresenterebbe un cambiamento sostanziale del sistema politico e sociale, un miglioramento della convivenza civile, uno sviluppo della rilevanza della persona e della sua dignità: insomma, una vera rivoluzione pacifica.

È un profilo importante, che mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione, per ogni possibile sviluppo. Se intervengo su questo punto, lo faccio per convinzione personale (del resto, ho pubblicato due anni fa un libro con un titolo significativo: “Con la Costituzione nel cuore”) e per indicare una possibile e forse necessaria via di approfondimento.

Leggete dunque queste parole non come una interferenza, che non mi permetterei mai, ma come una sollecitazione a riflettere su un punto importantissimo della vita nazionale, verso la quale voi stessi avete espresso un segnale inequivocabile di attenzione.

Cari saluti e molti auguri,

Carlo Smuraglia, Presidente emerito dell’ANPI

Milano, 3 dicembre 2019

Risposta delle Sardine di Milano

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